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Rivista
Bimestrale di Ufologia, Mistero, Astronomia, Scienze di Frontiera,
Archeomisteri, Esobiologia, Informazione Alternativa...
(N°0) (N°1)
(N°2) (N°3)
(N°4)
NUMERO
5, DICEMBRE 2008-FEBBRAIO 2009
Vi ricordiamo Scienza e Mistero Podcast
N.1: Presentazione rivista
e sommario (16.80 MB)
N.1 Light:
Presentazione rivista e sommario (5.32 MB)

Sommario con Brevi Estratti (Ordine Alfabetico)
DSM-IV, una Nuova Sfida al Mondo delle Abduction
a cura di Enrico Baccarini,
e.baccarini@tin.it, Ricercatore, Ufologo e Collaboratore Gruppo HWH22 - Pag.
Da sempre la ricerca sul fenomeno dei rapimenti alieni ha suscitato reciproci
sentimenti di costernazione, fascino e paura tra coloro che vi si sono
avvicinati o hanno cercato di comprendere i fattori che potessero essere alla
base di questa fenomenologia. Una sfida alla razionalità umana ovvero allo
status quo precostituito da sempre imposto e mantenuto in nome di quella
“correttezza” politica e scientifica, ovvero frutto di quella ideologia
antropocentrica da sempre connaturata nell’animo umano, che non ha mai
accettato cambiamenti drastici se non a seguito di drastiche rinunce.
L’incessante vanificazione operata principalmente dal mondo accademico ovvero
da schiere di “esperti” o da giudici dell’ultim’ora ha probabilmente sminuito e
svilito a livello scientifico e mediatico quella parte della ricerca ufologica
non preconcetta che ha cercato di studiare seriamente e scientificamente un
fenomeno, i rapimenti alieni, che ad oltre quarant’anni dalla sua nascita
ufficiale non ha trovato ancora una soluzione. Tale svilimento non ha però
certamente inficiato né attenuato lo sforzo e la ricerca tesi verso la
comprensione di simili quesiti.
In tale frangente alcune “voci fuori dal coro”, appartenenti tanto al mondo
accademico quanto a quello della ricerca privata (ovvero non
istituzionalizzata), sono riusciti a condurre questo annoso dibattito nelle
alte sfere della ricerca scientifica dimostrando altresì come non fosse
possibile negare, ridicolizzare o addirittura ghettizzare un fenomeno che nei
suoi decenni di esistenza ufficiale ha trasceso e trascende ancora la nostra
comprensione. Mack, Jacob, Hopkins, Leir, sono stati i personaggi più noti tra
coloro che seriamente e “scientificamente” hanno indagato questo fenomeno,
affiancati nel contempo da detrattori o scettici di turno che pur di non
accettare spiegazioni meno convenzionali si sono mossi attraverso ogni via e
utilizzando ogni mezzo che la propria posizione o le proprie conoscenze
potevano permettergli. La non accettazione di questo fenomeno o la palese
banalizzazione dello stesso si sono dovute comunque scontrare, negli ultimi
anni, con una altrettanto inimmaginabile.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
LEPRECHAUN, il Magico Folletto Irlandese
a cura di Sabrina Biganzoli,
bigsab@dido.net, Membro Gruppo Camelot e Segretaria Associazione Sentinel
Italia - Pag.
Ogni viaggio intrapreso e consumato in tutto il suo splendore, lascia dentro
ognuno di noi la consapevolezza che, niente e soprattutto nessuno è qui -per
caso-; nemmeno i mitologici e millenari spiritelli irlandesi meglio conosciuti
come “Leprechauns”.
La terra irlandese è un posto magico per eccellenza, insieme al suo clima
grigiastro e malinconico, ma al tempo stesso bizzarro e misteriosamente
fatato...; leggende narrano che qui tutto è possibile, persino un possibile
incontro, al tepor di luna, con una di queste magiche creature senza tempo...
Ogni paese culturale ha i -propri- miti supernaturali e qui l’interesse per le
vicende locali folcloristiche è molto forte, sia esse appartenenti ad “un
altro mondo”, sia esse terrestri.
Racconti millenari rivelano di cospirazioni ed intrecci “poco ortodossi”
attribuiti a questo mondo alternativo, costituito da “piccoli Uomini”
denominati altresì come “Spiriti della terra e dell’aria”.
Anche se la loro vera origine non è certa, una particolare storia narra di
alcuni angeli caduti dal cielo i quali, durante una grande insurrezione
svoltasi in Paradiso dove il malefico Lucifero si ribellò alla grande sovranità
di Dio, si tennero in disparte al fine di non essere coinvolti nella disputa.
Quindi, conseguentemente, essi non erano degni di ricollocarsi onoratamente in
Paradiso ma al contempo, -troppo poco cattivi!- per ottenere un posto
all’Inferno...; da qui essi presero prepotentemente una sistemazione presso la
nostra terra, alimentando attraverso i secoli, la loro straordinaria
leggenda di esseri immortali, mescolata con prepotenza folcloristica insieme
alle nostre vicissitudini terrene.
Altre fonti collocano le loro origini ancor prima dell’assedio dei popoli
celtici in terra irlandese, stessa terra dalla quale i Leprechaun vennero
banditi e dovettero di conseguenza vivere nascosti in piccole e segrete
comunità.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
Gli Uomini in Nero...
(Seconda parte)
a cura
di Paolo De Gaetano,
centroricerchecs1@libero.it (Membro Gruppo Camelot, HWH22 e Stargate Group,
Responsabile Centro Ricerche Leonardo Da Vinci Cosenza1 e Calabria) - Pag.
(prima parte sul numero precedente)
“....Ciò che più mi turbava era il fatto che la descrizione di questi
misteriosi uomini e donne spesso coincidesse con altre descrizioni: quelle che
avevo avuto da coloro che affermavano di avere assistito all’atterraggio di un
UFO, o che dichiaravano di avere intravisto i piloti, addirittura di avere
conversato con loro. Gli alieni avevano visi appuntiti o caratteristiche
somatiche orientali, pelle scura, ma non negroidi e dita insolitamente lunghe”
[4].
La mia ammirazione per Keel è molto grande, e fu anche il primo a dare
denominazione di “Uomini in Nero” (Man in Black) a questi personaggi e a
diffonderne un’altra peculiarità, quella di fare una scansione con strani flash
ai testimoni.
C’è poi un altro caso che, rispolverando tutte le letture fatte in questi anni,
risalta per dettaglio di informazioni e sicura attendibilità del testimone: è
quello che accadde al Dott.Herbert Hopkins nel 1976.
Il Dott.Hopkins era stato incaricato dalla polizia di effettuare una perizia
psichiatrica su un testimone di avvistamento UFO accaduto nel Maine per
valutarne l’attendibilità. In un pomeriggio che era solo in casa ricevette una
telefonata di un Vice-Presidente di un'associazione ufologia del New Jersey che
desiderava discutere di alcuni dettagli del caso di cui era stato incaricato di
stilare la perizia; il dottore invitò a casa sua questa persona. Appena
riagganciò, andò ad accendere le luci del ingresso posteriore per far
parcheggiare eventualmente l’auto dell’ospite, ma stranamente la persona in
questione era già presente sul posto e intenda a salire verso le scale!! Come
poteva essere già li?
Certo non è facile provare che una scomparsa, una morte accidentale, un
suicidio, siano dovuti al contatto dei Men in Black con gli interessati (sempre
persone coinvolte in testimonianze come diretti osservatori di fenomeni o di
ricerca ufologia di un certo rilievo), ma ci domandiamo come mai tutte le
persone che sono dentro i progetti di un certo tipo, che lavoravano in certe
aziende con incarichi di un certo tipo, o con posti di responsabilità, o anche
semplicemente “a conoscenza” di situazioni rientranti nelle tematiche UFO e di
ricerca, periscono!
Almeno è strano, molto strano.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
Editoriale
a cura di Luigi Della Chiesa,
drago@sentinelitalia.org, Membro Gruppo Camelot e Sentinel Italia,
webmaster www.sentinelitalia.org -
Pag.
Cari lettori in questo periodo di crisi internazionale dovuta dall’incertezza
dell’economia globale, non vogliamo lasciarci andare, anzi noi andiamo avanti
fiduciosi, consapevoli della forza del pensiero, la quale trascende qualsiasi
forma materiale, il nostro impegno sarà costante e perseverante perché dopo
tanti anni di studio di ricerche, di viaggi, ecc… l’interesse a queste
tematiche inusuali rimane inalterato nel tempo.
Scienza e Mistero compie il primo anno di vita, e la vostra stima dimostrata
nei nostri confronti in più di un’occasione ci gratifica, e ci stimola per
cercare di fare sempre meglio, perciò un sincero ringraziamento a tutti voi,
lettori attenti e competenti, assetati d’informazione vera priva di
contaminazioni di parte, che avete scelto di leggerci proprio perché
riscontrate nella nostra rivista il vostro modo di pensare indipendente.
Ci lasciamo alle spalle il 2008 che ha visto svariate iniziative organizzate
dalla redazione di S.e M. e dalla Sentinel Italia, tra le quali voglio
ricordare la conferenza “Intelligenze altre” tenuta dal noto astrofisico
Massimo Teodorani il 05-10-2008 a Cardano al Campo (VA) (consultare
www.sentinelitalia.org per
visionare report e video), e come non citare la nascita del “Il Giovedì del
Mistero” appuntamento mensile informale nella città di Milano dedicato a tutti
coloro che vogliono avvicinarsi alle tematiche del mistero, o che già
s’interessano, avendo modo di conoscerci personalmente per discutere, e
confrontarsi amichevolmente su svariati argomenti.
IL 2009 si apre guardando con ottimismo sincero il futuro, nuove idee sono alle
porte segno di buon auspicio per i mesi a venire, tenendo comunque sempre
presente che i contenuti sono i veri protagonisti della rivista, e questo è
garantito perché abbiamo il privilegio di avere autori competenti in vari
settori, anzi colgo l’occasione per ringraziarli della loro preziosa
collaborazione.
Vi saluto citando una frase molto emblematica di Albert Einstein.
“La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di
ogni vera arte e di ogni vera scienza.“
Luigi Della Chiesa
Viaggio ad Atlantide
a cura di Axel Famiglini,
pytheas@virgilio.it, Ingegnere meccanico, studioso e ricercatore del mito
di Atlantide e enigmi delle civiltà antidiluviane, curatore del sito "Panta
Rhei" http://it.dada.net/freeweb/pantarhei.freeweb/index.htm
- Pag.
Fu la luce della mezza luna crescente che si specchiava sull’Oceano a
segnalarmi l’imminente arrivo del mio aereo a destinazione. Già da lungo tempo
ormai, guardando dal mio oblò, non si vedeva altro che il buio della notte dato
che da circa un paio d’ore ci eravamo lasciati alle spalle il continente, sopra
il quale si potevano scorgere, tra una nuvola e l’altra, le luci delle città e
delle strade.
L’aereo procedeva veloce nell’oscurità in un viaggio che, oltre che portarmi
lontano nello spazio, mi avrebbe idealmente condotto in una delle più remote
ere della storia della civiltà umana.
Fu in questa atmosfera lunare, quasi onirica, che atterrai, dopo un volo di
diverse ore, decollato da Milano Malpensa verso le ore 20, all’aeroporto della
città di Ponta Delgada, a Sao Miguel, l’isola maggiore dell’arcipelago delle
Azzorre.
Il lungo viaggio da Cesenatico all’aeroporto di Malpensa, e da quest’ultimo
alle Azzorre, mi aveva piuttosto affaticato e quella sera il mio unico pensiero
fu di recarmi in albergo per riposarmi. Già comunque ero stato attratto
dall’ubicazione dell’aeroporto di Ponta Delgada, il quale si trova praticamente
a picco sul mare, facendomi presto comprendere come le isole dell’arcipelago
delle Azzorre rappresentassero una sorta di ‘compromesso’ fra le forze
telluriche del sottosuolo e quelle marittime del potente oceano. Ciononostante
ancora non immaginavo le scoperte che avrei effettuato fra l’otto e il quindici
agosto del 2008 durante la mia permanenza in questi luoghi permeati da un alone
di mistero, posti a 1500 Km dalla costa del Portogallo.
Avevo portato con me tre libri. Il primo era il volume che raccoglieva i
‘mitici’ dialoghi di Platone sull’Atlantide, il “Timeo” ed il “Crizia”. Il
secondo libro rappresentava il primo saggio che avevo letto, dopo i dialoghi di
Platone, sul tema di Atlantide ormai nel lontano 1994, ovvero “Il mistero di
Atlantide” del compianto Charles Berlitz. Infine avevo messo in valigia il
libro del padre dell’atlantologia moderna ovvero “Atlantis: the antediluvian
world” di Ignatius Donnelly. Devo confessare che questi tre libri si sono un
po’ ammaccati durante i trasferimenti aerei, ciononostante.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
UFO News
a cura di Lucia Puxeddu, l.puxeddu@tin.it,
scrittrice, web designer, è webmaster del sito
www.primocontatto.net - Pag.
1) L'HACKER PIU' SFORTUNATO DEL MONDO
- Gary McKinnon, l'hacker inglese che tra il 2001 e il 2002 ha violato le reti
del Pentagono e degli USA per conoscere tutta la verità sugli UFO, verrà
estradato negli Stati Uniti. Secondo l'accusa, infatti, la violazione dei 97
server militari americani.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
2) IL RUGGITO DELLA SFINGE -
Il geologo inglese Colin Reader, dopo anni di studi, ha concluso che la testa
della Sfinge era ben diversa da come la vediamo ora. Le proporzioni anatomiche
sarebbero, infatti, incompatibili col volto umano, ma perfettamente in linea
con un volto leonino, vale a dire.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
3) UFO TRIANGOLARE: UN NUOVO VIDEO
- In occasione di una conferenza sugli UFO tenutasi in Irlanda nel mese di
settembre è stato visionato un video statunitense che mostra un UFO triangolare
sorvolare il cielo notturno. Ma si tratta di un falso, come è stato spiegato su
YouTube: “Il velivolo.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
4) NE' CHUPACABRAS NE' COYOTE
- Roberto Giacobbo, nel corso di una puntata di Voyager, ha svelato la
verità sul bizzarro canide ucciso da una donna texana appassionata di safari,
che lo aveva prima conservato in frigo e poi spolpato conservandone le ossa e
la testa. Grazie alle analisi sul DNA.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
5) POLVERE DI STELLE IN CANADA
- Un meteorite ha solcato i cieli di Alberta, in Canada, compiendo poi una
spettacolare caduta degna di un film di fantascienza. L'eccezionale evento è
stato immortalato perfino dalle telecamere della polizia, e il suo video ha
fatto il giro dei telegiornali locali.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
6) LA SCOMPARSA DI MISTER X
- “Mister X, l'archivista UFO che aveva registrato un
breve messaggio audio di presentazione alla recente conferenza di Las Vegas, è
scomparso improvvisamente. Aveva 48 anni. La causa della morte è sconosciuta”.
Con questo laconico messaggio è stata annunciata in rete.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
7) VERMI SU MARTE? -
L'ennesima anomalia che emerge dalle foto di Marte ha scosso più di uno
scienziato. Questa volta non si tratta di “statuine” o artefatti alieni, ma di
una traccia spiraliforme sul terreno marziano, che potrebbe rivelare la
presenza di vermi fossili (e dunque di vita). Una nota curiosa:.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
8) IL COMPUTER PIU' ANTICO DEL MONDO
- Il mistero del congegno di Antikythera, uno dei più
suggestivi del mondo antico, sarebbe stato finalmente risolto. Lo strano
oggetto, risalente al 100-150 a.C., era stato rinvenuto nel 1900 nelle acque
greche di Antikythera da alcuni pescatori e mostra un complesso sistema.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
Scienza e fede nel cinema di fantascienza:
Star Trek e Star Wars a confronto
(Seconda parte)
a cura di Riccardo Rosati,
riccardo.rosati1974@libero.it,
Laureato in Lingue e Letterature straniere, saggista e articolista su
pubblicazioni italiane e straniere, è autore di diversi libri relativi
all'"analisi dei fenomeni sociali attraverso le varie forme artistiche,
segnatamente nella letteratura e nel cinema"; tiene un corso di "Cultura
Fantastica", presso l’Università del 2000 a Roma - Pag.
“Il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce.”
Blaise Pascal
(prima parte sul numero precedente)
....È un futuro ottimistico in cui l'umanità ha raggiunto le stelle e ha
risolto tutti i maggiori problemi che assillano, attualmente, il nostro pianeta
(fame, sovrappopolazione, discriminazioni etniche, divisioni politiche e
guerre, fonti energetiche ed equilibrio ambientale). Questo è potuto avvenire
grazie anche agli stimoli sociali e culturali derivanti dal contatto con
civiltà extraterrestri, più progredite non solo dal punto tecnologico ma anche
etico e sociale. Fortuna vuole che il “primo contatto” [9]avvenga con la
pacifica e progredita razza vulcaniana e non con una belligerante società
aliena. Ma quest’ultima situazione, quanto mai stereotipata nella
cinematografia di FS, non poteva valere per ST. Difatti, quello che prima
abbiamo definito un “futuro ottimistico”, andrebbe meglio inquadrato nella
visione positivista e, in parte scientista, che sta alla base della serie. La
scienza qui non diventa uno strumento per il progresso, bensì il progresso
stesso, relegando le tematiche religiose in secondo piano. Già, poiché le
galassie attraversate dai vari comandanti dell’Enterprise mostrano una umanità
unica, come detto transnazionale, e se si fa riferimento a questioni religiose,
ciò riguarda solo gli alieni: la spiritualità umana è quasi rimossa.
Il positivismo che sottende al capolavoro ideato da Roddenberry è abbastanza
classico per un certo filone di fantascienza letteraria e cinematografica
antecedente alla serie da noi qui presa in esame [10]e che vede proprio la
affermazione di una scienza, spesso di una vera oligarchia di scienziati, che
assurge al potere come un fattore di catarsi dai mali della Umanità. La nostra
società quindi, secondo i canoni trekkiani [11], è barbara e violenta:
rammentiamoci la visione ironica del nostro mondo mostrata in Star Trek IV
[12].
Seppure vincolati dalle regole imposte a un programma televisivo di
intrattenimento di massa, gli autori della serie hanno in molti episodi
affrontato temi importanti di tipo sociale, politico e filosofico, come
proposta di cambiamento della nostra società [13]. Ciononostante, in ST non
viene lasciato molto spazio al dibattito o alla valutazione di varie possibili
alternative della società del futuro. Il modello scelto da Roddenberry è uno e
insindacabile:.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
Ultimatum alla Terra e Controllo dei Media
a cura di Gianluca Santaniello,
gianlucasantaniello@nonsiamosoli.com, Ingegnere Informatico, Membro Gruppo Camelot
e Centro Ricerche Leonardo da Vinci, webmaster
www.nonsiamosoli.com e
www.occhiononvede.com - Pag.
Effetti speciali, un grande cast di attori e una storia basata su un remake
degli anni 50’. Paradossalmente nessuna di queste componenti ha attirato la mia
attenzione. Il film pone un semplice interrogativo: <<Se gli alieni si
manifestassero senza “tramiti” cosa accadrebbe?>>. Due sono gli scenari di
contatto che ufologi, ricercatori e semplici appassionati immaginano: uno è la
rivelazione, da parte dei governi, della realtà aliena sulla Terra, il secondo
è una eclatante manifestazione della loro presenza, liberamente, ai popoli del
nostro pianeta.
Il tramite farebbe sentire i Governi forti (più di quanto non lo siano già),
privilegiati, detentori della più importante rivelazione della storia
dell’Umanità. La rivelazione senza “tramite” darebbe ai popoli una nuova
consapevolezza, e cioè quella di non essere inquilini solo della Terra, ma
dell’Universo. Forse mi pentirò di ciò che sto per affermare, ma probabilmente
io preferirei la prima. Immaginate cosa potrebbe accadere se un disco volante
si posasse in questo istante su Central Park (Manhattan, New York)…
Ci sarebbe il panico generale e più che una rivelazione, la maggior parte delle
persone lo interpreterebbe come una invasione vera e propria. Nei secoli,
l’uomo ha creato Stati, confini, differenze senza mai cercare di riunire gli
individui sotto uno stesso “tetto”. Il Terzo Mondo, il Quarto Mondo… Abbiamo
creato situazioni paradossali che ci fanno vedere alcuni luoghi della nostra
stessa “casa” come pianeti lontani. Questo modus operandi dei Governi ha
portato ad un’aspra lotta fra i popoli per ragioni economiche, politiche e
religiose.
Se ponete a qualche eminente scienziato la fatidica domanda: <<Crede alla
vita extraterrestre?>>, puntualmente la risposta sarà sempre la stessa: <<Certo,
l’Universo è così grande…>>, ma se gli chiedete: <<Crede alla
possibilità che visitatori di altri pianeti ci vengano a visitare o cerchino un
contatto con noi?>>, allora la risposta sarà: <<Le altre stelle sono
così lontane.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
CAPITOLO VI: Gli Studi Astronomici del Vaticano
Estratto dal libro “The American Armageddon. Dal segreto di Eisenhower alla
scoperta del Pianeta X” © 2006-8 in futura pubblicazione
a cura di Luca Scantamburlo,
info@angelismarriti.it, ex Giornalista Pubblicista (2006-2008), oggi
studioso nel tempo libero di esplorazione dello spazio e storia. Membro
volontario della Planetary Society. Laurea triennale in lettere (2006) con una
tesi in Bioetica. Diploma di Master Universitario in Comunicazione e Linguaggi
non Verbali (2008) con tesi in Psicomotricità.
www.angelismarriti.it - Pag.
<<[…] La vita empie l’Universo, e con la vita va associata l’intelligenza
e,come abbondano esseri a noi inferiori, così possono in altre condizioni
esisterne di immensamente più capaci di noi>> Padre Angelo Secchi, 1877
LA SPECOLA VATICANA: DA CASTEL GANDOLFO AL VATT,
IL VATICAN ADVANCED TECHNOLOGY TELESCOPE IN ARIZONA
I primi timidi passi di una decisa riconciliazione con il mondo scientifico
moderno iniziarono senza dubbio con l’istituzione della Specola Vaticana,
l’osservatorio del cielo voluto nel 1891 da Papa Leone XIII. Rimando il lettore
curioso all’esauriente paragrafo che Giorgio Abetti dedicò alla Specola
Vaticana, nel suo celebre testo Storia dell’astronomia.
Ricordo soltanto – proprio basandomi sul suddetto volume – che la Specola
dapprima era situata a Città del Vaticano (nell’antica Torre gregoriana del
palazzo vaticano), per poi essere trasferita al palazzo pontificio di Castel
Gandolfo dei Castelli Romani. Fu Papa Pio XI a decidere in tal senso - a causa
del crescente inquinamento luminoso nei pressi dei giardini vaticani -
affidando la fondazione e la direzione della nuova specola a Padre Johann Stein,
della “Società di Gesù”. Ancora un Padre Gesuita – dunque - visto che il suo
predecessore era stato sempre un appartenente alla Società di Gesù: Padre
Johann Georg Hagen, proveniente dall’Osservatorio di Georgetown (Washington);
Padre Hagen fu poi Direttore della Specola Vaticana dal 1906 al 1930.
L’inagurazione della nuova specola – con annesso un laboratorio astrofisico per
l’analisi spettrochimica - avvenne il 29 settembre 1935 alla presenza dello
stesso pontefice Pio XI.
Vi sono nondimeno un paio di date importantissime nella storia della Specola
Vaticana: la prima è il 1981– ma questo Giorgio Abetti non lo dice, essendo il
suo testo di storia astronomica precedente – anno in cui viene fondato il
Vatican Observatory Research Group (VORG) a Tucson, in Arizona (Stati
Uniti).
Gli uffici vengono attivati sin da subito all’Osservatorio Steward
dell’Università dell’Arizona. La scelta del sito non è casuale: si tratta di
uno dei migliori luoghi al mondo per l’osservazione strumentale della volta
celeste in condizioni ottimali.
La seconda data da ricordare è il 1993: sempre in collaborazione con
l’Osservatorio Steward e sempre in Arizona, sul Monte Graham viene ultimata la
costruzione del Vatican Advanced Technology Telescope (in breve VATT).......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
LA MENTE CREATRICE – Dall'Universo Fisico alla Vita
Intelligente
di Massimo Teodorani, Ph.D.,
mlteodorani@alice.it, Astrofisico con esperienza di ricerca lunga e
documentata (sia teorica che osservativa) nei diversi campi dell’astronomia,
astrofisica e fisica delle anomalie, scrittore scientifico in diversi campi
della meccanica quantistica, della fisica generale e dei fenomeni anomali - Pag.12
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-mente-creatrice.php?&
Questo è un lavoro di analisi davvero particolare,
dal momento che è interamente basato sul libro E Dio Creò la Mente di
Fiorella Rustici (edito da Macro Edizioni, 2008), un saggio che tratta una
tematica eminentemente spirituale e di ricerca interiore. Questo lavoro vuole
essere inteso come una interpretazione alla luce delle conoscenze di fisica,
astrofisica e cosmologia del libro della Rustici, ma al suo interno contiene
anche riflessioni di natura filosofico-epistemologica, e anche una rilettura di
alcuni eventi di possibile natura esobiologica che sembrano verificarsi da
molte decadi nel mondo.
La prima parte di questo saggio, che ne costituisce circa i due terzi, è
interamente dedicata alla “cosmologia della mente” e alla teoria delle
“meccaniche mentali” descritta nel libro della Rustici. Nel suo libro questa
autrice presenta il meccanismo della creazione divina nelle sue varie fasi e
sfaccettature e come tutto ciò si sia ripercosso sulla mente e sulla vita
umana. L’autrice ha acquisito queste conoscenze tramite un profondissimo
processo di ricerca e raccoglimento interiore, cosa che le ha permesso di
creare una sua scuola di illuminazione, mirata soprattutto alla salute
psico-fisica della persona. L’autore del lavoro qui presentato ne esamina ogni
dettaglio, riuscendo ad identificare in più punti un gran numero di analogie
con quanto già si sa in materia di scienze fisiche, ma anche e soprattutto con
le sue frontiere più avanzate e innovative, in particolare la fisica delle onde
scalari (legate come sembra al cosiddetto “campo del punto zero”) e il
meccanismo dell’entanglement quantistico. In sostanza l’autore dimostra che può
esistere un nesso convincente tra lo “universo mentale” nato dalle intuizioni e
percezioni della Rustici e l’universo fisico propriamente detto, riuscendo
anche a individuare il punto di connessione tra la dimensione mentale e la
dimensione fisica dell’universo, un continuum apparentemente indefinito.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
Il Mistero della Tomba Vuota
a cura di Nicoletta Travaglini,
nicolettatravaglini@libero.it,
laureato in Lingue e Letterature straniere, fotografa paesaggista non
professionista, traduttore internazionale accreditata presso l’UNESCO,
appassionata di archeologia misteriosa scrive per diverse riviste di tematiche
misteriose - Pag.
Torricella Peligna è un grazioso paesino dell’interland abruzzese, patria dello
scrittore italoamericano John Fante e di Vincenzo Bellini solo per citarne
alcuni. Questo incantevole luogo è stato, nei secoli un punto di strategica
importanza, poiché in parte del suo territorio si ubicavano diverse città
romane, tra cui anche un Municipium abbastanza importante. Con il passare dei
secoli, esso non ha perso la sua rilevanza ed è stato anche un crocevia
importante durante il brigantaggio, come fu un punto di forza e opposizione
durante la Seconda Guerra Mondiale. Intorno a questi luoghi così carichi di
storia è naturale che aleggino anche tante leggende e come si sa, molte di
queste si basano su fatti realmente accaduti!
La tradizione vuole che Annibale, generale cartaginese, sia passato lungo
quello che poi fu definito il Tratturo del Re o Tratturo Magno, cioè quel
tratto di strada chiamata tratturo e che collega L’Aquila a Foggia, e pare che
all’altezza del territorio di Bomba, patria di Silvio e Betrando Spaventa, vi
sia stata uno scontro con una legione romana che stava transitando da Monte
Pallano verso il Municipium di Juvanum.
Sembra che i romani, durante questa battaglia, che ebbero con i cartaginesi di
Annibale, riportarono gravi perdite da come si evince da una tomba ubicata nel
territorio di Torricella Peligna nella zona di Monte Moresco. Questa sepoltura
è scavata nella roccia viva e si trova sulla sommità di un grande macigno,
posto nel mezzo di un bosco di querce, piante sacre alle fate ed ai druidi, sul
quale sono stati ricavati di gradini che portano alla tomba nella quale è stata
scolpita perfino un guanciale dove, nelle intenzioni di coloro che la
costruirono, doveva riposare per sempre il nobile capo di un valoroso
guerriero, di cui ignoriamo l’identità!
Sul bordo della tomba sono visibili anche delle coppelle atte ad ospitare delle
piccole torce con il fine di rischiarare il cammino del defunto verso
l’oltretomba!
Questo sepolcro, secondo racconti orali, ospitava un generale romano tutto
coperto d’oro, ma esso fu violato durante la Seconda Guerra Mondiale.
Alcune leggende dicono che nelle notti senza luna si odono.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")
Saggistica
- Pag.30
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