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  Rivista Bimestrale di Ufologia, Mistero, Astronomia, Scienze di Frontiera, Archeomisteri, Esobiologia, Informazione Alternativa... 

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NUMERO 5, DICEMBRE 2008-FEBBRAIO 2009

Vi ricordiamo Scienza e Mistero Podcast

N.1: Presentazione rivista e sommario (16.80 MB)
N.1 Light: Presentazione rivista e sommario (5.32 MB) 

Copertina N.5 Scienza e Mistero

Sommario con Brevi Estratti (Ordine Alfabetico)






DSM-IV, una Nuova Sfida al Mondo delle Abduction

a cura di Enrico Baccarini, e.baccarini@tin.it, Ricercatore, Ufologo e Collaboratore Gruppo HWH22 - Pag.

Da sempre la ricerca sul fenomeno dei rapimenti alieni ha suscitato reciproci sentimenti di costernazione, fascino e paura tra coloro che vi si sono avvicinati o hanno cercato di comprendere i fattori che potessero essere alla base di questa fenomenologia. Una sfida alla razionalità umana ovvero allo status quo precostituito da sempre imposto e mantenuto in nome di quella “correttezza” politica e scientifica, ovvero frutto di quella ideologia antropocentrica da sempre connaturata nell’animo umano, che non ha mai accettato cambiamenti drastici se non a seguito di drastiche rinunce. L’incessante vanificazione operata principalmente dal mondo accademico ovvero da schiere di “esperti” o da giudici dell’ultim’ora ha probabilmente sminuito e svilito a livello scientifico e mediatico quella parte della ricerca ufologica non preconcetta che ha cercato di studiare seriamente e scientificamente un fenomeno, i rapimenti alieni, che ad oltre quarant’anni dalla sua nascita ufficiale non ha trovato ancora una soluzione. Tale svilimento non ha però certamente inficiato né attenuato lo sforzo e la ricerca tesi verso la comprensione di simili quesiti.
In tale frangente alcune “voci fuori dal coro”, appartenenti tanto al mondo accademico quanto a quello della ricerca privata (ovvero non istituzionalizzata), sono riusciti a condurre questo annoso dibattito nelle alte sfere della ricerca scientifica dimostrando altresì come non fosse possibile negare, ridicolizzare o addirittura ghettizzare un fenomeno che nei suoi decenni di esistenza ufficiale ha trasceso e trascende ancora la nostra comprensione. Mack, Jacob, Hopkins, Leir, sono stati i personaggi più noti tra coloro che seriamente e “scientificamente” hanno indagato questo fenomeno, affiancati nel contempo da detrattori o scettici di turno che pur di non accettare spiegazioni meno convenzionali si sono mossi attraverso ogni via e utilizzando ogni mezzo che la propria posizione o le proprie conoscenze potevano permettergli. La non accettazione di questo fenomeno o la palese banalizzazione dello stesso si sono dovute comunque scontrare, negli ultimi anni, con una altrettanto inimmaginabile.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")




LEPRECHAUN, il Magico Folletto Irlandese

a cura di Sabrina Biganzoli, bigsab@dido.net, Membro Gruppo Camelot e Segretaria Associazione Sentinel Italia  - Pag.

Ogni viaggio intrapreso e consumato in tutto il suo splendore, lascia dentro ognuno di noi la consapevolezza che, niente e soprattutto nessuno è qui -per caso-; nemmeno i mitologici e millenari spiritelli irlandesi meglio conosciuti come “Leprechauns”.
La terra irlandese è un posto magico per eccellenza, insieme al suo clima grigiastro e malinconico, ma al tempo stesso bizzarro e misteriosamente fatato...; leggende narrano che qui tutto è possibile, persino un possibile incontro, al tepor di luna, con una di queste magiche creature senza tempo...
Ogni paese culturale ha i -propri- miti supernaturali e qui l’interesse per le vicende locali folcloristiche è molto forte, sia esse appartenenti ad “un altro mondo”, sia esse terrestri.
Racconti millenari rivelano di cospirazioni ed intrecci “poco ortodossi” attribuiti a questo mondo alternativo, costituito da “piccoli Uomini” denominati altresì come “Spiriti della terra e dell’aria”.
Anche se la loro vera origine non è certa, una particolare storia narra di alcuni angeli caduti dal cielo i quali, durante una grande insurrezione svoltasi in Paradiso dove il malefico Lucifero si ribellò alla grande sovranità di Dio, si tennero in disparte al fine di non essere coinvolti nella disputa. Quindi, conseguentemente, essi non erano degni di ricollocarsi onoratamente in Paradiso ma al contempo, -troppo poco cattivi!- per ottenere un posto all’Inferno...; da qui essi presero prepotentemente una sistemazione presso la nostra terra, alimentando attraverso i secoli, la loro straordinaria leggenda di esseri immortali, mescolata con prepotenza folcloristica insieme alle nostre vicissitudini terrene.
Altre fonti collocano le loro origini ancor prima dell’assedio dei popoli celtici in terra irlandese, stessa terra dalla quale i Leprechaun vennero banditi e dovettero di conseguenza vivere nascosti in piccole e segrete comunità.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")




Gli Uomini in Nero... (Seconda parte)

a cura di Paolo De Gaetano, centroricerchecs1@libero.it (Membro Gruppo Camelot, HWH22 e Stargate Group, Responsabile Centro Ricerche Leonardo Da Vinci Cosenza1 e Calabria) - Pag.

(prima parte sul numero precedente)
....Ciò che più mi turbava era il fatto che la descrizione di questi misteriosi uomini e donne spesso coincidesse con altre descrizioni: quelle che avevo avuto da coloro che affermavano di avere assistito all’atterraggio di un UFO, o che dichiaravano di avere intravisto i piloti, addirittura di avere conversato con loro. Gli alieni avevano visi appuntiti o caratteristiche somatiche orientali, pelle scura, ma non negroidi e dita insolitamente lunghe” [4].
La mia ammirazione per Keel è molto grande, e fu anche il primo a dare denominazione di “Uomini in Nero” (Man in Black) a questi personaggi e a diffonderne un’altra peculiarità, quella di fare una scansione con strani flash ai testimoni.
C’è poi un altro caso che, rispolverando tutte le letture fatte in questi anni, risalta per dettaglio di informazioni e sicura attendibilità del testimone: è quello che accadde al Dott.Herbert Hopkins nel 1976.
Il Dott.Hopkins era stato incaricato dalla polizia di effettuare una perizia psichiatrica su un testimone di avvistamento UFO accaduto nel Maine per valutarne l’attendibilità. In un pomeriggio che era solo in casa ricevette una telefonata di un Vice-Presidente di un'associazione ufologia del New Jersey che desiderava discutere di alcuni dettagli del caso di cui era stato incaricato di stilare la perizia; il dottore invitò a casa sua questa persona. Appena riagganciò, andò ad accendere le luci del ingresso posteriore per far parcheggiare eventualmente l’auto dell’ospite, ma stranamente la persona in questione era già presente sul posto e intenda a salire verso le scale!! Come poteva essere già li?
Certo non è facile provare che una scomparsa, una morte accidentale, un suicidio, siano dovuti al contatto dei Men in Black con gli interessati (sempre persone coinvolte in testimonianze come diretti osservatori di fenomeni o di ricerca ufologia di un certo rilievo), ma ci domandiamo come mai tutte le persone che sono dentro i progetti di un certo tipo, che lavoravano in certe aziende con incarichi di un certo tipo, o con posti di responsabilità, o anche semplicemente “a conoscenza” di situazioni rientranti nelle tematiche UFO e di ricerca, periscono!
Almeno è strano, molto strano.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero") 




Editoriale

a cura di Luigi Della Chiesa, drago@sentinelitalia.org, Membro Gruppo Camelot e Sentinel Italia, webmaster www.sentinelitalia.org - Pag.

Cari lettori in questo periodo di crisi internazionale dovuta dall’incertezza dell’economia globale, non vogliamo lasciarci andare, anzi noi andiamo avanti fiduciosi, consapevoli della forza del pensiero, la quale trascende qualsiasi forma materiale, il nostro impegno sarà costante e perseverante perché dopo tanti anni di studio di ricerche, di viaggi, ecc… l’interesse a queste tematiche inusuali rimane inalterato nel tempo.
Scienza e Mistero compie il primo anno di vita, e la vostra stima dimostrata nei nostri confronti in più di un’occasione ci gratifica, e ci stimola per cercare di fare sempre meglio, perciò un sincero ringraziamento a tutti voi, lettori attenti e competenti, assetati d’informazione vera priva di contaminazioni di parte, che avete scelto di leggerci proprio perché riscontrate nella nostra rivista il vostro modo di pensare indipendente.
Ci lasciamo alle spalle il 2008 che ha visto svariate iniziative organizzate dalla redazione di S.e M. e dalla Sentinel Italia, tra le quali voglio ricordare la conferenza “Intelligenze altre” tenuta dal noto astrofisico Massimo Teodorani il 05-10-2008 a Cardano al Campo (VA) (consultare www.sentinelitalia.org per visionare report e video), e come non citare la nascita del “Il Giovedì del Mistero” appuntamento mensile informale nella città di Milano dedicato a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alle tematiche del mistero, o che già s’interessano, avendo modo di conoscerci personalmente per discutere, e confrontarsi amichevolmente su svariati argomenti.
IL 2009 si apre guardando con ottimismo sincero il futuro, nuove idee sono alle porte segno di buon auspicio per i mesi a venire, tenendo comunque sempre presente che i contenuti sono i veri protagonisti della rivista, e questo è garantito perché abbiamo il privilegio di avere autori competenti in vari settori, anzi colgo l’occasione per ringraziarli della loro preziosa collaborazione.
Vi saluto citando una frase molto emblematica di Albert Einstein.
“La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza.“
Luigi Della Chiesa




Viaggio ad Atlantide

a cura di Axel Famiglini, pytheas@virgilio.it, Ingegnere meccanico, studioso e ricercatore del mito di Atlantide e enigmi delle civiltà antidiluviane, curatore del sito "Panta Rhei" http://it.dada.net/freeweb/pantarhei.freeweb/index.htm  - Pag.

Fu la luce della mezza luna crescente che si specchiava sull’Oceano a segnalarmi l’imminente arrivo del mio aereo a destinazione. Già da lungo tempo ormai, guardando dal mio oblò, non si vedeva altro che il buio della notte dato che da circa un paio d’ore ci eravamo lasciati alle spalle il continente, sopra il quale si potevano scorgere, tra una nuvola e l’altra, le luci delle città e delle strade.
L’aereo procedeva veloce nell’oscurità in un viaggio che, oltre che portarmi lontano nello spazio, mi avrebbe idealmente condotto in una delle più remote ere della storia della civiltà umana.
Fu in questa atmosfera lunare, quasi onirica, che atterrai, dopo un volo di diverse ore, decollato da Milano Malpensa verso le ore 20, all’aeroporto della città di Ponta Delgada, a Sao Miguel, l’isola maggiore dell’arcipelago delle Azzorre.
Il lungo viaggio da Cesenatico all’aeroporto di Malpensa, e da quest’ultimo alle Azzorre, mi aveva piuttosto affaticato e quella sera il mio unico pensiero fu di recarmi in albergo per riposarmi. Già comunque ero stato attratto dall’ubicazione dell’aeroporto di Ponta Delgada, il quale si trova praticamente a picco sul mare, facendomi presto comprendere come le isole dell’arcipelago delle Azzorre rappresentassero una sorta di ‘compromesso’ fra le forze telluriche del sottosuolo e quelle marittime del potente oceano. Ciononostante ancora non immaginavo le scoperte che avrei effettuato fra l’otto e il quindici agosto del 2008 durante la mia permanenza in questi luoghi permeati da un alone di mistero, posti a 1500 Km dalla costa del Portogallo.
Avevo portato con me tre libri. Il primo era il volume che raccoglieva i ‘mitici’ dialoghi di Platone sull’Atlantide, il “Timeo” ed il “Crizia”. Il secondo libro rappresentava il primo saggio che avevo letto, dopo i dialoghi di Platone, sul tema di Atlantide ormai nel lontano 1994, ovvero “Il mistero di Atlantide” del compianto Charles Berlitz. Infine avevo messo in valigia il libro del padre dell’atlantologia moderna ovvero “Atlantis: the antediluvian world” di Ignatius Donnelly. Devo confessare che questi tre libri si sono un po’ ammaccati durante i trasferimenti aerei, ciononostante.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")





UFO News

a cura di Lucia Puxeddu, l.puxeddu@tin.it, scrittrice, web designer, è webmaster del sito www.primocontatto.net  - Pag.

1) L'HACKER PIU' SFORTUNATO DEL MONDO - Gary McKinnon, l'hacker inglese che tra il 2001 e il 2002 ha violato le reti del Pentagono e degli USA per conoscere tutta la verità sugli UFO, verrà estradato negli Stati Uniti. Secondo l'accusa, infatti, la violazione dei 97 server militari americani.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")

2) IL RUGGITO DELLA SFINGE - Il geologo inglese Colin Reader, dopo anni di studi, ha concluso che la testa della Sfinge era ben diversa da come la vediamo ora. Le proporzioni anatomiche sarebbero, infatti, incompatibili col volto umano, ma perfettamente in linea con un volto leonino, vale a dire.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")

3) UFO TRIANGOLARE: UN NUOVO VIDEO - In occasione di una conferenza sugli UFO tenutasi in Irlanda nel mese di settembre è stato visionato un video statunitense che mostra un UFO triangolare sorvolare il cielo notturno. Ma si tratta di un falso, come è stato spiegato su YouTube: “Il velivolo.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero") 

4) NE' CHUPACABRAS NE' COYOTE - Roberto Giacobbo, nel corso di una puntata di Voyager, ha svelato la verità sul bizzarro canide ucciso da una donna texana appassionata di safari, che lo aveva prima conservato in frigo e poi spolpato conservandone le ossa e la testa. Grazie alle analisi sul DNA.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero") 

5) POLVERE DI STELLE IN CANADA - Un meteorite ha solcato i cieli di Alberta, in Canada, compiendo poi una spettacolare caduta degna di un film di fantascienza. L'eccezionale evento è stato immortalato perfino dalle telecamere della polizia, e il suo video ha fatto il giro dei telegiornali locali.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")

6) LA SCOMPARSA DI MISTER X - “Mister X, l'archivista UFO che aveva registrato un breve messaggio audio di presentazione alla recente conferenza di Las Vegas, è scomparso improvvisamente. Aveva 48 anni. La causa della morte è sconosciuta”. Con questo laconico messaggio è stata annunciata in rete.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero") 

7) VERMI SU MARTE? - L'ennesima anomalia che emerge dalle foto di Marte ha scosso più di uno scienziato. Questa volta non si tratta di “statuine” o artefatti alieni, ma di una traccia spiraliforme sul terreno marziano, che potrebbe rivelare la presenza di vermi fossili (e dunque di vita). Una nota curiosa:.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")

8) IL COMPUTER PIU' ANTICO DEL MONDO - Il mistero del congegno di Antikythera, uno dei più suggestivi del mondo antico, sarebbe stato finalmente risolto. Lo strano oggetto, risalente al 100-150 a.C., era stato rinvenuto nel 1900 nelle acque greche di Antikythera da alcuni pescatori e mostra un complesso sistema.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")




Scienza e fede nel cinema di fantascienza:
Star Trek e Star Wars a confronto
(Seconda parte)

a cura di Riccardo Rosati, riccardo.rosati1974@libero.it, Laureato in Lingue e Letterature straniere, saggista e articolista su pubblicazioni italiane e straniere, è autore di diversi libri relativi all'"analisi dei fenomeni sociali attraverso le varie forme artistiche, segnatamente nella letteratura e nel cinema"; tiene un corso di "Cultura Fantastica", presso l’Università del 2000 a Roma - Pag.

“Il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce.”
Blaise Pascal

(prima parte sul numero precedente)
....È un futuro ottimistico in cui l'umanità ha raggiunto le stelle e ha risolto tutti i maggiori problemi che assillano, attualmente, il nostro pianeta (fame, sovrappopolazione, discriminazioni etniche, divisioni politiche e guerre, fonti energetiche ed equilibrio ambientale). Questo è potuto avvenire grazie anche agli stimoli sociali e culturali derivanti dal contatto con civiltà extraterrestri, più progredite non solo dal punto tecnologico ma anche etico e sociale. Fortuna vuole che il “primo contatto” [9]avvenga con la pacifica e progredita razza vulcaniana e non con una belligerante società aliena. Ma quest’ultima situazione, quanto mai stereotipata nella cinematografia di FS, non poteva valere per ST. Difatti, quello che prima abbiamo definito un “futuro ottimistico”, andrebbe meglio inquadrato nella visione positivista e, in parte scientista, che sta alla base della serie. La scienza qui non diventa uno strumento per il progresso, bensì il progresso stesso, relegando le tematiche religiose in secondo piano. Già, poiché le galassie attraversate dai vari comandanti dell’Enterprise mostrano una umanità unica, come detto transnazionale, e se si fa riferimento a questioni religiose, ciò riguarda solo gli alieni: la spiritualità umana è quasi rimossa.
Il positivismo che sottende al capolavoro ideato da Roddenberry è abbastanza classico per un certo filone di fantascienza letteraria e cinematografica antecedente alla serie da noi qui presa in esame [10]e che vede proprio la affermazione di una scienza, spesso di una vera oligarchia di scienziati, che assurge al potere come un fattore di catarsi dai mali della Umanità. La nostra società quindi, secondo i canoni trekkiani [11], è barbara e violenta: rammentiamoci la visione ironica del nostro mondo mostrata in Star Trek IV [12].
Seppure vincolati dalle regole imposte a un programma televisivo di intrattenimento di massa, gli autori della serie hanno in molti episodi affrontato temi importanti di tipo sociale, politico e filosofico, come proposta di cambiamento della nostra società [13]. Ciononostante, in ST non viene lasciato molto spazio al dibattito o alla valutazione di varie possibili alternative della società del futuro. Il modello scelto da Roddenberry è uno e insindacabile:.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")




Ultimatum alla Terra e Controllo dei Media

a cura di Gianluca Santaniello, gianlucasantaniello@nonsiamosoli.com, Ingegnere Informatico, Membro Gruppo Camelot e Centro Ricerche Leonardo da Vinci, webmaster www.nonsiamosoli.com e www.occhiononvede.com - Pag.

Effetti speciali, un grande cast di attori e una storia basata su un remake degli anni 50’. Paradossalmente nessuna di queste componenti ha attirato la mia attenzione. Il film pone un semplice interrogativo: <<Se gli alieni si manifestassero senza “tramiti” cosa accadrebbe?>>. Due sono gli scenari di contatto che ufologi, ricercatori e semplici appassionati immaginano: uno è la rivelazione, da parte dei governi, della realtà aliena sulla Terra, il secondo è una eclatante manifestazione della loro presenza, liberamente, ai popoli del nostro pianeta.
Il tramite farebbe sentire i Governi forti (più di quanto non lo siano già), privilegiati, detentori della più importante rivelazione della storia dell’Umanità. La rivelazione senza “tramite” darebbe ai popoli una nuova consapevolezza, e cioè quella di non essere inquilini solo della Terra, ma dell’Universo. Forse mi pentirò di ciò che sto per affermare, ma probabilmente io preferirei la prima. Immaginate cosa potrebbe accadere se un disco volante si posasse in questo istante su Central Park (Manhattan, New York)…
Ci sarebbe il panico generale e più che una rivelazione, la maggior parte delle persone lo interpreterebbe come una invasione vera e propria. Nei secoli, l’uomo ha creato Stati, confini, differenze senza mai cercare di riunire gli individui sotto uno stesso “tetto”. Il Terzo Mondo, il Quarto Mondo… Abbiamo creato situazioni paradossali che ci fanno vedere alcuni luoghi della nostra stessa “casa” come pianeti lontani. Questo modus operandi dei Governi ha portato ad un’aspra lotta fra i popoli per ragioni economiche, politiche e religiose.
Se ponete a qualche eminente scienziato la fatidica domanda: <<Crede alla vita extraterrestre?>>, puntualmente la risposta sarà sempre la stessa: <<Certo, l’Universo è così grande…>>, ma se gli chiedete: <<Crede alla possibilità che visitatori di altri pianeti ci vengano a visitare o cerchino un contatto con noi?>>, allora la risposta sarà: <<Le altre stelle sono così lontane.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")




CAPITOLO VI: Gli Studi Astronomici del Vaticano
Estratto dal libro “The American Armageddon. Dal segreto di Eisenhower alla scoperta del Pianeta X” © 2006-8 in futura pubblicazione

a cura di Luca Scantamburlo, info@angelismarriti.it, ex Giornalista Pubblicista (2006-2008), oggi studioso nel tempo libero di esplorazione dello spazio e storia. Membro volontario della Planetary Society. Laurea triennale in lettere (2006) con una tesi in Bioetica. Diploma di Master Universitario in Comunicazione e Linguaggi non Verbali (2008) con tesi in Psicomotricità. www.angelismarriti.it - Pag.

<<[…] La vita empie l’Universo, e con la vita va associata l’intelligenza e,come abbondano esseri a noi inferiori, così possono in altre condizioni esisterne di immensamente più capaci di noi>> Padre Angelo Secchi, 1877

LA SPECOLA VATICANA: DA CASTEL GANDOLFO AL VATT,
IL VATICAN ADVANCED TECHNOLOGY TELESCOPE IN ARIZONA
I primi timidi passi di una decisa riconciliazione con il mondo scientifico moderno iniziarono senza dubbio con l’istituzione della Specola Vaticana, l’osservatorio del cielo voluto nel 1891 da Papa Leone XIII. Rimando il lettore curioso all’esauriente paragrafo che Giorgio Abetti dedicò alla Specola Vaticana, nel suo celebre testo Storia dell’astronomia.
Ricordo soltanto – proprio basandomi sul suddetto volume – che la Specola dapprima era situata a Città del Vaticano (nell’antica Torre gregoriana del palazzo vaticano), per poi essere trasferita al palazzo pontificio di Castel Gandolfo dei Castelli Romani. Fu Papa Pio XI a decidere in tal senso - a causa del crescente inquinamento luminoso nei pressi dei giardini vaticani - affidando la fondazione e la direzione della nuova specola a Padre Johann Stein, della “Società di Gesù”. Ancora un Padre Gesuita – dunque - visto che il suo predecessore era stato sempre un appartenente alla Società di Gesù: Padre Johann Georg Hagen, proveniente dall’Osservatorio di Georgetown (Washington); Padre Hagen fu poi Direttore della Specola Vaticana dal 1906 al 1930.
L’inagurazione della nuova specola – con annesso un laboratorio astrofisico per l’analisi spettrochimica - avvenne il 29 settembre 1935 alla presenza dello stesso pontefice Pio XI.
Vi sono nondimeno un paio di date importantissime nella storia della Specola Vaticana: la prima è il 1981– ma questo Giorgio Abetti non lo dice, essendo il suo testo di storia astronomica precedente – anno in cui viene fondato il Vatican Observatory Research Group (VORG) a Tucson, in Arizona (Stati Uniti).
Gli uffici vengono attivati sin da subito all’Osservatorio Steward dell’Università dell’Arizona. La scelta del sito non è casuale: si tratta di uno dei migliori luoghi al mondo per l’osservazione strumentale della volta celeste in condizioni ottimali.
La seconda data da ricordare è il 1993: sempre in collaborazione con l’Osservatorio Steward e sempre in Arizona, sul Monte Graham viene ultimata la costruzione del Vatican Advanced Technology Telescope (in breve VATT).......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")




LA MENTE CREATRICE – Dall'Universo Fisico alla Vita Intelligente
di Massimo Teodorani, Ph.D., mlteodorani@alice.it, Astrofisico con esperienza di ricerca lunga e documentata (sia teorica che osservativa) nei diversi campi dell’astronomia, astrofisica e fisica delle anomalie, scrittore scientifico in diversi campi della meccanica quantistica, della fisica generale e dei fenomeni anomali - Pag.12
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-mente-creatrice.php?&

Questo è un lavoro di analisi davvero particolare, dal momento che è interamente basato sul libro E Dio Creò la Mente di Fiorella Rustici (edito da Macro Edizioni, 2008), un saggio che tratta una tematica eminentemente spirituale e di ricerca interiore. Questo lavoro vuole essere inteso come una interpretazione alla luce delle conoscenze di fisica, astrofisica e cosmologia del libro della Rustici, ma al suo interno contiene anche riflessioni di natura filosofico-epistemologica, e anche una rilettura di alcuni eventi di possibile natura esobiologica che sembrano verificarsi da molte decadi nel mondo.

La prima parte di questo saggio, che ne costituisce circa i due terzi, è interamente dedicata alla “cosmologia della mente” e alla teoria delle “meccaniche mentali” descritta nel libro della Rustici. Nel suo libro questa autrice presenta il meccanismo della creazione divina nelle sue varie fasi e sfaccettature e come tutto ciò si sia ripercosso sulla mente e sulla vita umana. L’autrice ha acquisito queste conoscenze tramite un profondissimo processo di ricerca e raccoglimento interiore, cosa che le ha permesso di creare una sua scuola di illuminazione, mirata soprattutto alla salute psico-fisica della persona. L’autore del lavoro qui presentato ne esamina ogni dettaglio, riuscendo ad identificare in più punti un gran numero di analogie con quanto già si sa in materia di scienze fisiche, ma anche e soprattutto con le sue frontiere più avanzate e innovative, in particolare la fisica delle onde scalari (legate come sembra al cosiddetto “campo del punto zero”) e il meccanismo dell’entanglement quantistico. In sostanza l’autore dimostra che può esistere un nesso convincente tra lo “universo mentale” nato dalle intuizioni e percezioni della Rustici e l’universo fisico propriamente detto, riuscendo anche a individuare il punto di connessione tra la dimensione mentale e la dimensione fisica dell’universo, un continuum apparentemente indefinito.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")







Il Mistero della Tomba Vuota

a cura di Nicoletta Travaglini, nicolettatravaglini@libero.it, laureato in Lingue e Letterature straniere, fotografa paesaggista non professionista, traduttore internazionale accreditata presso l’UNESCO, appassionata di archeologia misteriosa scrive per diverse riviste di tematiche misteriose  - Pag.

Torricella Peligna è un grazioso paesino dell’interland abruzzese, patria dello scrittore italoamericano John Fante e di Vincenzo Bellini solo per citarne alcuni. Questo incantevole luogo è stato, nei secoli un punto di strategica importanza, poiché in parte del suo territorio si ubicavano diverse città romane, tra cui anche un Municipium abbastanza importante. Con il passare dei secoli, esso non ha perso la sua rilevanza ed è stato anche un crocevia importante durante il brigantaggio, come fu un punto di forza e opposizione durante la Seconda Guerra Mondiale. Intorno a questi luoghi così carichi di storia è naturale che aleggino anche tante leggende e come si sa, molte di queste si basano su fatti realmente accaduti!
La tradizione vuole che Annibale, generale cartaginese, sia passato lungo quello che poi fu definito il Tratturo del Re o Tratturo Magno, cioè quel tratto di strada chiamata tratturo e che collega L’Aquila a Foggia, e pare che all’altezza del territorio di Bomba, patria di Silvio e Betrando Spaventa, vi sia stata uno scontro con una legione romana che stava transitando da Monte Pallano verso il Municipium di Juvanum.
Sembra che i romani, durante questa battaglia, che ebbero con i cartaginesi di Annibale, riportarono gravi perdite da come si evince da una tomba ubicata nel territorio di Torricella Peligna nella zona di Monte Moresco. Questa sepoltura è scavata nella roccia viva e si trova sulla sommità di un grande macigno, posto nel mezzo di un bosco di querce, piante sacre alle fate ed ai druidi, sul quale sono stati ricavati di gradini che portano alla tomba nella quale è stata scolpita perfino un guanciale dove, nelle intenzioni di coloro che la costruirono, doveva riposare per sempre il nobile capo di un valoroso guerriero, di cui ignoriamo l’identità!
Sul bordo della tomba sono visibili anche delle coppelle atte ad ospitare delle piccole torce con il fine di rischiarare il cammino del defunto verso l’oltretomba!
Questo sepolcro, secondo racconti orali, ospitava un generale romano tutto coperto d’oro, ma esso fu violato durante la Seconda Guerra Mondiale.
Alcune leggende dicono che nelle notti senza luna si odono.......(continua sul N°5 della rivista "Scienza e Mistero")


Saggistica
- Pag.30



 

 


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